La LILT presenta la campagna “Nastro Rosa 2020″: La prevenzione è importante anche tra i giovani”

La LILT presenta la campagna “Nastro Rosa 2020″: La prevenzione è importante anche tra i giovani”

Nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre nell’aula consiliare del Comune di Rieti la LILT sezione di Rieti ha presentato l’evento “Nastro Rosa 2020”, dedicato agli screening gratuiti per la lotta ai tumori.

Ad aprire l’incontro Flavio Fosso, che ha portato ai presenti i saluti della Lega Nazionale Lotta ai Tumori, per poi passare la parola a Daniele Sinibaldi, vicesindaco di Rieti: “L’iniziativa della LILT è molto importante e come Comune abbiamo cercato di aiutare il più possibile. Stiamo vivendo nella fase invernale e la preoccupazione per il Covid aumenta, soprattutto per chi ha avuto problemi legati al tumore. Un male, questo, che tutti, chi più chi meno ha vissuto da vicino. L’obiettivo della ricerca è un obiettivo che va sostenuto con ogni mezzo. Stimolare la ricerca e la prevenzione in questo momento è ancora più importante.”

“Ringrazio al LILT per tutto quello che fa per il nostro territorio. E leggendo lo slogan della campagna 2020 debbo dire che è vero, le donne si prendono poco cura di loro – commenta Giovanna Palomba assessore Servizi Sociali Comune di Rieti – per nostra natura, come donne, siamo portate ad aiutare gli altri e di meno noi stesse, e questo non va bene. La donna è vita, la donna è madre, la donna è tutto ed è giusto che la donna si prenda cura di sè anche attraverso la prevenzione.”

“Come donna mi sento vicina all’iniziativa LILT, pensate che la ASL di Rieti è guidata da tre donne, quindi capite quanto sia alta la nostra attenzione per il sesso femminile sul tema prevenzione e diagnosi precoce – commenta la dott.ssa Assunta De Luca direttore sanitario ASL Rieti – però dobbiamo parlare di tumore al seno anche maschile, pur se in piccola percentuale. La lotta al tumore è una lotta per tutta la popolazione. Quello che fa la ASL in armonia con le Associazioni di volontariato ed altre Istituzioni è quello di rafforzare la prevenzione. Dobbiamo arrivare prima delle malattia, anche per i giovani. Anche in età non a rischio di sviluppare tumore è necessario portare avanti uno stile di vita che prevenga. Dobbiamo lavorare sui fattori di rischio agendo in anticipo sul riconoscere le varie tipologie di malattia.”

“La campagna Nastro Rosa è nata con la LILT per le donne, e anche quest’anno con la nostra sezione dedicata interamente alle signore, si sta muovendo per invitare le cottadine a sottoporsi agli screening gratuiti per il tumore al seno, e non solo – commenta Barbara Pelagotti – la LILT affianca le persone anche in un percorso di conoscenza e per far arrivare il messaggio a tutta la popolazione ci diamo proposti di effettuare una pubblicità capillare per educare le persone alla prevenzione. Con la Consulta ci attiveremo per fotografare le donne che vestiranno la nostra maglietta, per incentivare tramite tutti i canali possibili, ad effettuare screening preventivi.”

“Da anni ANCI e LILT hanno firmato un protocollo per sostenere gli screening. Comuni in Rosa con la LILT e un modo per dare enfasi a queste iniziative benefiche, e abbiamo chiesto ai vari Comuni di colorare di rosa monumenti significativi e anche Rieti ha aderito – commenta il dott. Enrico Zepponi– col Ponte Romano illuminato di rosa daremo un importante segno. Oltre Rieti ha aderito anche il Comune di Cantalupo, Selci, Cittaducale e Montopoli. Il messaggio forte deve essere quello di non trascurare la prevenzione nonostante siamo purtroppo immersi nella pandemia Covid. Fare prevenzione è importante, cosi come le precoci. Dobbiamo imparare a convivere con il Covid, senza trascurare le altre malattie.

Le nostre associazioni debbono fare rete per aiutare chi sta male – prosegue Zepponi – le persone debbono sapere che c’è qualcun oche ti accompagna nel difficile percorso della malattia. Il malato non deve sentirsi solo. A Rieti abbiamo la possibilità di essere accompagnati nel percorso, ed è tanto! Molte donne e molti uomini si trascurano e scoprono tardi l’eventuale patologia. Per questo motivo stiamo studiando la medicina di genere. Un farmaco che viene prescritto ad un uomo spesso non va vede per una donna, per un fatto di natura. Ed è per questo che nasce la medicina di genere, una medicina mirata e più efficace.

Altro capito fondamentale è la prevenzione nei giovani. Ormai, da quando non esiste più la leva militare quasi nessuno visita l’apparato genitale-urologo dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Anche qui è fondamentale, educare, insegnare, prevenire.”

Posted by Filippo Orlandi

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