INTERVISTA AL DOTT. ZEPPONI “LE POTENZIALITÀ DEL NOSTRO LABORATORIO ANALISI”

INTERVISTA AL DOTT. ZEPPONI “LE POTENZIALITÀ DEL NOSTRO LABORATORIO ANALISI”

Il Dott. Enrico Zepponi è stato primario del Laboratorio Analisi, Consigliere del Comune di Rieti con Delega alla Sanità  ed attualmente Presidente della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Rieti: chi meglio di lui potrebbe aiutarci a capire le potenzialità del Laboratorio Analisi dell’Ospedale De Lellis, soprattutto in questo periodo nel quale i servizi sanitari sono sotto pressione e particolarmente impegnati nella lotta contro il Covid-19.

Dottore, lei che è stato a lungo Primario del Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia del nostro Ospedale,  che ne pensa delle proposte per l’esecuzione a Rieti delle analisi relative alla diagnosi di infezione da Covid 19?

“Innanzitutto bisogna premettere che Il Laboratorio del nostro Ospedale, per le elevate professionalità degli operatori e per come è organizzato strutturalmente, è una unità operativa di alto livello in grado di effettuare sicuramente questo tipo di diagnostichecome altre di elevata complessità e specialistiche. Questo è stato riconosciuto dal Clinical Pathology Accreditation (CPA-UK) (riconoscimento ottenuto in Italia solo dai Laboratori delle Università di Padova e Verona, da quello del Policlinico Gemelli di Roma,  da quello dell’Università di Bari e da un Laboratorio di Lecce) che ha conferito l’accreditamento professionale già nel 2000 poi confermato nel 2007 e nel 2009”

Ci risulta quindi spontaneo chiedo anche un parere sulla questione del famoso decreto della Regione Lazio del quale il Coordinamento della Salute di Rieti, con le 19.000 firme raccolte chiede il ritiro

“Il DCA n°219 del 2.7.2014 “Riorganizzazione della rete dei laboratori”  prevede che il Laboratorio del nostro ospedale sia da considerare di BASE (Struttura a minore complessità dove viene garantita attività diagnostica d’urgenza e di base solo per i pazienti ricoverati) quindi un laboratorio SPOKE afferente al laboratorio di elevata complessità (LEC) del S.Filippo Neri, laboratorio HUB, con funzioni di coordinamento/gestione delle risorse di personale e tecnologiche e dove avrebbero dovuto essere inviati tutti i campioni relativi all’attività ambulatoriale di tutta la provincia di Rieti. In realtà questo tipo di organizzazione non è stata mai attivata se non per il fatto che non essendo una struttura complessa non viene più diretta da un Primario.
Credo che questa sia l’occasione per rivedere in maniera definitive la classificazione del Laboratorio che non può essere uno Spoke ma deve riavere la dignità di Hub così come tutti i Laboratori delle altre provincie della Regione Lazio per recitare un ruolo incisivo sul territorio in momenti come quello attuale”

Ma torniamo alla diagnostica del Covid-19 :

“Appunto, credo che il laboratorio dell’Ospedale di Rieti sia assolutamente in grado di occuparsi della diagnostica dell’infezione da Covid 19 e della ricerca degli anticorpi che l’organismo produce in risposta all’infezione. Quindi sono favorevole alla proposta da realizzare immediatamente”

Lei ha parlato di organizzazione strutturale che cosa intende?

“Proprio per ottenere l’accreditamento professionale, da parte del CPA, presso il laboratorio nella Sezione che si occupa della diagnostica microbiologica da tempo è stato strutturato ed adeguatamente attrezzato un settore  dedicato allo studio di microorganismi particolari dove gli operatori possono lavorare in condizioni di biosicurezza per loro stessi e per l’ambiente esterno.”

Quindi cosa propone ?

“Che la regione Lazio autorizzi il Laboratorio del nostro Ospedale ad eseguire la diagnostica per il Covid 19 fornendolo di quanto necessario. Le diagnosi sarebbero effettuate rapidamente e si potrebbe cominciare a diagnosticare anche  la presenza di anticorpi nella popolazione, ricerca che sarà necessaria per la ripartenza delle attività produttive. E non è una richiesta fuori dalla realtà  visto che anche presso l’Ospedale di Genzano è stato organizzato un centro diagnostico di questo tipo”

Ma questo settore avrà una durata limitata nel tempo?

“Non credo, questa tipologia diagnostica si presume dovrà lavorare a lungo, visto l’andamento dell’infezione, perlomeno fino alla disponibilità del vaccino o di terapie efficaci e sarà assolutamente indispensabile anche in futuro.  Infatti  ci sarà ancora, superata questa fase di emergenza, la necessità di identificare i sospetti, i portatori ed i guariti come avviene ancora oggi per tante altre malattie infettive considerate ”scomparse”. Inoltre l’istituzione di questo settore, nell’ambito del laboratorio analisi, potrebbe essere il segnale tanto atteso sulle vere intenzioni della Regione Lazio circa il ruolo ed il livello che l’ospedale di Rieti, unico nella provincia, avrà in futuro nel senso del potenziamento e recupero di quanto ha perso in questi ultimi anni”

Posted by Filippo Orlandi

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