Luciano Fabrizi – Attestato di Merito dell’Associazione Culturale Paesi Uniti della Sabina

Comunicato n. 43

Nella sede sociale di via dei Salici 65 il responsabile della Delegazione Sabina della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) dr. Luciano Fabrizi ha ricevuto un Attestato di Merito da parte dell’Associazione Culturale Paesi Uniti della Sabina. L’Attestato è stato consegnato da una delegazione della CIADD News composta dalla diretrice artistica Emanuela Petroni, dal direttore Pasquale Sciarda e dall’addetto stampa Paul Polidori. Assente il presidente Anrico Zepponi per precedenti impegni, hanno partecipato al conferimento i il vicepresidente LILT, Flavio Fosso e il volontario esperto amministrativo Franco Vecchi.

Nella motivazione, a Luciano Fabrizi vengono riconosciuti “la professionalità, la dedizione e l’impegno profusi durante questo difficile anno nei confronti delle esigenze dei cittadini e delle giovani generazioni, attraverso il tangibile e significativo apporto alla promozione della cultura e nella divulgazione dell’attività umana, artistica e culturale in segno di apprezzamento e riconoscenza per la spiccata capacità di saper mettere qualità ed energie al servizio della ricerca di una Società migliore”.

L’iniziativa del riconoscimento al dr. Fabrizio delegato LILT, è stata promossa dalle Associazioni “Paesi uniti della Sabina” e “Anime di carta” nate a Rieti e attive da tempo in tutta la Nazione, in varie città d’Europa e in 196 Paesi nel mondo a favore delle le Comunità italiane, allo scopo di incentivare la conoscenza del Territorio provinciale.

Esse di sono avvalse della collaborazione della CIADD News Radio e TV e di molti sindaci ed assessori della provincia.

 

ALCLI e LILT: “Necessario modificare il DCA 219/2014 e prevedere al de Lellis un Laboratorio HUB diretto da un Primario”

“Le notizie ricorrenti riguardanti il Laboratorio Analisi del de Lellis interessano le associazioni di volontariato che operano per la sanità in stretto contatto con le strutture istituzionali.
Il presidente provinciale della LILT Enrico Zepponi e la presidentessa dell’ALCLI Santina Proietti intervengono sull’argomento con la seguente dichiarazione: “Inquadriamo il problema: il laboratorio serve tutto il territorio provinciale; effettua centinaia di tipologie di analisi (di base, specialistiche, di elevata complessità).

Il DCA ( Decreto Commissario ad Acta)  n° 219  del 2 luglio 2014, che tratta  della “Riorganizzazione   della rete dei laboratori  di analisi pubbliche” prevede  che questo laboratorio, riduca il numero delle sue prestazioni, cioè faccia solo le prestazioni di base   per i pazienti ricoverati  e le urgenze, quindi poche tipologie di  esami,  e che tutti gli altri esami  vengano inviati presso il laboratorio   dell’  Azienda  Ospedaliera  S. Filippo Neri di Roma. 
Nel 2019 a seguito di una sollevazione di tutte le Associazioni e dell’opinione pubblica – proseguono Zepponi e Proietti – il presidente Zingaretti ha decretato (D. 261 del 5 luglio 2019) che sino al 31 dicembre 2020 il DCA 219 veniva sospeso, ma adesso è ora di finirla per tranquillizzare la pubblica opinione c’è un solo modo: modificare urgentemente il DCA 219/2014 e prevedere presso il De Lellis, così come in tutte le altre provincie del Lazio, un Laboratorio HUB diretto da un Primario
La pandemia da Covid ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la fondamentale importanza di avere un Laboratorio, che ricordiamo è l’unico della provincia, affidabile autonomo e totalmente operativo quale è da sempre quello dell’ospedale de Lellis”.

I presidenti
Santina Proietti ALCLI
Enrico Zepponi LILT

II webinar LILT: “Il tumore alla prostata: un approccio multidisciplinare, la carta vincente

La consulta Femminile Regionale della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ha organizzato con successo il secondo webinar su Facebook dal titolo “Il tumore alla prostata: un approccio multidisciplinare, la carta vincente” per sostenere le campagna di screening per la prevenzione contro i tumori.

Il tema, questa volta, in linea con la campagna nazionale dell’associazione per il mese di novembre, è stato il tumore maschile. Sono intervenuti sul tema il prof. Antonio Rizzotto, direttore del reparto di urologia della ASL di Viterbo e la dottoressa Francesca Primi, dirigente oncologico della medesima ASL. È intervenuto, poi, il socio della Lilt di Rieti dott. Gabriele Di Mario, psicosessuologo e psicoterapeuta. I relatori hanno affrontato, ciascuno per quanto di competenza, il tema della diagnosi e della cura della malattia, illustrando con particolare attenzione i possibili percorsi terapeutici e tutte le significative cautele nell’approccio ad una malattia che ha moltissimi risvolti psicologici, rispetto ai quali il dottor Di Mario ha chiarito le molteplici attività di sostegno al malato.

Le conclusioni del webinar, moderato dalla presidente Regionale dott.ssa Patrizia Ravaioli, sono state affidate alla coordinatrice di Rieti Barbara Pelagotti (nella foto) che ha sottolineato come la campagna di screening sia uno strumento importantissimo per la diagnosi precoce della malattia, strumento che garantisce un approccio terapeutico più efficace, ed ha invitato gli uomini ad avere coraggio, superando le comprensibili resistenze nel parlare di una malattia che coinvolge così intimamente la loro identità.

ALCLI Giorgio e Silvia e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Momento difficile per la Sanità

Le Associazioni di volontariato ALCLI Giorgio e Silvia e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), in un momento tanto difficile per la Sanità vogliono esprimere tutta la loro solidarietà agli operatori di tutti i settori dell’Assistenza Sanitaria, alla Protezione civile e alle Forze dell’ordine per il lavoro che hanno svolto e che continuano a svolgere a favore della collettività.

La pandemia attualmente in corso ha acuito le debolezze e le fragilità già esistenti e ha creato ulteriori criticità e problemi, tanto che numerosi cittadini si sono rivolti alle nostre Associazioni, seriamente e concretamente impegnate nel contrasto alle malattie oncologiche, angosciati dalle notizie circolanti circa la funzionalità dei reparti dell’ospedale De Lellis e del temporaneo trasferimento in altre sedi di alcune specialità nonché della chiusura del reparto di oncologia. Evidenziamo che i malati oncologici sono particolarmente fragili dal punto di vista psicologico nonché fisico. Queste notizie sono state, per loro e per la comunità, fonte di un grande disorientamento e turbamento interiore, pur essendo consapevoli che è garantito il servizio del day Hospital oncologico.

Estranee da sempre ad ogni strumentalizzazione, ma attente ad ogni dichiarazione in merito, pur comprendendo le misure eccezionali prese in questo periodo, ALCLI E LILT soprattutto per il rispetto dovuto ai malati, saranno sempre molto accorte a quanto potrà accadere in futuro, nella certezza che il De Lellis, unica struttura ospedaliera dell’intera provincia, torni a recuperare quanto ha momentaneamente perduto e anzi migliori la sua funzionalità.

Già adesso, fine novembre,  è necessario, a nostro avviso, fare un piano di consolidamento e recupero post Covid,  per riprendere con una seria progettualità la piena attività della struttura.

Consideriamo decisivo che tutte le Istituzioni, le forze politiche, sindacali, economiche e sociali, uniscano le loro forze per affrontare i problemi attuali, e che siano pronte a “battersi” per respingere ogni attacco alla sanità provinciale nel suo complesso e al De Lellis in particolare al fine di evitare un ulteriore tragico depauperamento ai danni della collettività sabina.

PERCORSO AZZURRO – LILT FOR MEN

La necessità di promuovere il concetto di prevenzione anche tra gli uomini ha spinto la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) a lanciare dal 23 al 30 novembre una campagna denominata PERCORSO AZZURRO – LILT FOR MEN , che ha visto l’Associazione reatina in prima fila sul piano dell’operatività e della propaganda come spiega il suo presidente dr. Enrico Zepponi, molto interessato alla Medicina di genere in oncologia.

Perché questa campagna?

La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci, nonché ai differenti stili di vita.

E questo si riscontra anche nella prevenzione tanto che dall’epoca post puberale meno del 5% dei ragazzi al disotto dei 20 anni ha fatto una visita urologica, mentre oltre il 60 % delle loro coetanee si è rivolta almeno una volta dal ginecologo.

In conseguenza ecco la campagna di sensibilizzazione della LILT dedicata alle patologie tumorali della sfera genitale maschile che si tiene da 23 al 30 novembre 2020 e che si protrarrà in futuro.

Quali sono le neoplasie della sfera genitale maschile?

Le neoplasie “esclusivamente“maschili sono: il tumore della prostata e, seppure più rari, il tumore del testicolo (1-1,5% di tutte le neoplasie del maschio; più frequente tra 15 e 40 anni) ed il carcinoma del pene (1 uomo su 100.000; età media di insorgenza 60 anni).

Oggi un uomo su 8 potrebbe ammalarsi di tumore alla prostata nel corso della propria vita. Questo perché l’80% degli italiani non ha mai fatto una visita urologica. I maschi sono restii a sottoporsi a controlli e questo è dannosissimo. Viceversa una diagnosi precoce sta portando negli ultimi anni ad un grande rallentamento.

Non bisogna quindi eludere i controlli a partire dai 50 anni di età, così da intercettare per tempo eventuali malattie oppure escludere la loro presenza grazie ad una visita mirata.

Quindi che fare?

Limitandoci al tumore della prostata un percorso clinico è il seguente: dosaggio del PSA; esplorazione digito-rettale fatta dallo specialista urologo; ecografia prostatica.

Mediante il dosaggio del PSA è possibile ridurre di molto la mortalità cancro specifica, con risultati migliori rispetto a quelli assicurati dagli screening per cancro della mammella o del colon.

Tuttavia è necessario indirizzare a fare il dosaggio chi può realmente trarne vantaggio.  Le evidenze scientifiche dimostrano che il massimo beneficio si ha tra i 50/55 e i 64 anni. In altre età il da farsi va valutato volta per volta.

Quindi: corretto utilizzo del PSA che deve rappresentare uno strumento per “spingere” il paziente ad eseguire un completo inquadramento specialistico.

I soci della LILT di Rieti possono usufruire del dosaggio gratuito del PSA (totale e libero) presso il Laboratorio Analisi IGEA, che ringraziamo per la disponibilità, durante tutto l’anno e della visita dello specialista urologo presso il nostro ambulatorio.   

 

 

Il Comune di Rivodutri sostiene la campagna Nastro Rosa della Lilt.

Anche il Comune di Rivodutri sostiene la campagna Nastro Rosa della Lilt.

Continua l'importante condivisione del programma di prevenzione del tumore nella provincia di Rieti attuata, in questo periodo difficile, illuminando di rosa le sedi istituzionali ed i monumenti più rappresentativi. Quale migliore scenario della Sorgente di Santa Susanna, luogo simbolo del piccolo comune del Montepiano, per diffondere l'invito a non abbassare la guardia e continuare a sottoporsi alle visite di screening prendendo gli appuntamenti tramite la sede cittadina della Lilt. "Con il passare del tempo abbiamo tutti capito - dice il Sindaco Michele Paniconi - che la prevenzione é un gesto di amore verso se stessi, per questo motivo ogni anno ricordiamo ai cittadini di non trascurarsi, invitandoli a prenotare le visite di controllo".

Intanto dopo aver ascoltato i componenti del Consiglio Direttivo il presidente dell’Associazione di Rieti della LILT, dr. Enrico Zepponi ha inviato a tutti gli iscritti e alla Delegazione Sabina la seguente comunicazione: “Per motivi legati all’attuale situazione sanitaria, la sede di via dei Salici 65 resterà chiusa fino a nuova comunicazione”.

(F.F.) LILT

Consulta Femminile dell’Unione Regionale delle Associazioni Provinciali LILT del Lazio

Oggi 30 ottobre  in occasione del "mese rosa" la Consulta Femminile dell'Unione Regionale delle Associazioni Provinciali LILT del Lazio invita tutti alla prima edizione dei webinar #aCasaLiltPrenditiCuradiTe, evento che sarà ospitato sulla pagina Facebook della Consulta in diretta dalle ore 17 all'indirizzo @liltconsultafemminilelazio.

Grazie alla campagna Nastro Rosa della LILT per tutto il mese di ottobre sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite e ricevere informazioni inerenti la prevenzione presso le associazioni provinciali LILT e i circa 400  ambulatori attivi sul territorio nazionale. Anche la Consulta Femminile Lazio contribuisce alla campagna informativa attraverso questo webinar di prima informazione e sensibilizzazione che vede coinvolti esperti del settore.

Gli ospiti della prima giornata formativa saranno la dott.ssa Francesca Cardillo, la dott.ssa Simona Taucci, il prof. Giuseppe Tonini e il sig. Marco Di Gilio. Il  dibattito sarà moderato dalla Responsabile della Consulta Femminile LILT del lazio Dott.ssa Patrizia Ravaioli.

Nella foto il Municipio di Castel di Tora illuminato nel quadro della Campagna Nastro Rosa della LILT Associazione di Rieti.

(B.P.) LILT

Primo webinar della campagna “NASTRO ROSA” di ottobre

Siamo felici di invitarVi al nostro primo webinar in occasione della campagna "NASTRO ROSA" di ottobre. In questo incontro ci proponiamo di informare e sensibilizzare quante più persone sulla prevenzione del cancro al Seno. Non mancate! il 30 Ottobre 2020 alle ore 17.00 in diretta Facebook. 

Instancabile la Campagna del Nastro Rosa – Lilt Rieti

Prosegue instancabile la Campagna del Nastro Rosa promossa dalla LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) cui quest’anno la presidenza nazionale del dr. Francesco Schittulli ha voluto dare un particolare impulso contattando l’ANCI affinché le Amministrazioni comunali dessero il loro appoggio alle Associazioni LILT provinciali per l’illuminazione in rosa di monumenti o palazzi di particolare rilievo storico o paesaggistico.

Così sta avvenendo in tutte le zone della provincia sabina. Nella Valle del Turano grazie all’interessamento della Volontaria componente della Consulta femminile della LILT Rieti, Chiara Simonetti, Colle di Tora e Ascrea hanno immediatamente risposto in modo positivo.

“Debbo sentitamente ringraziare il sindaco di Ascrea, Dante D’Angeli e il sindaco di Colle di Tora, Beniamino Pandolfi – dice Chiara Simonetti – per la loro fattiva collaborazione. Anche grazie a loro il concetto di “prevenzione” si allarga per raggiungere tutti gli angoli della provincia”

“L’iniziativa che vede in prima fila i Comuni – dice il presidente dr. Enrico Zepponi della di LILT RIETI – ci consente di tenere viva l’attenzione sulla prevenzione del tumore in un momento in cui sembra che l’attenzione medica sia rivolta in un’unica direzione”.

(F.F.LILT)