Valutazione del progetto di prevenzione secondaria del carcinoma colon rettale e la sua incidenza familiare nelle provincie di Latina Rieti e Sassari

Valutazione del progetto di prevenzione secondaria del carcinoma colon rettale e la sua incidenza familiare nelle provincie di Latina Rieti e Sassari

Nella sede della Sezione di Rieti della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in via dei Salici 65, si è volta una riunione dal tema “Valutazione del progetto di prevenzione secondaria del carcinoma colon rettale e la sua incidenza familiare nelle provincie di Latina Rieti e Sassari

Erano presenti  i componenti il direttivo reatino presidente dott. Enrico Zepponi,  vicepresidente Flavio Fosso, consigliere Marcella Della Penna, dott. Alessandro Rossi, presidente LILT Latina, dott. Nicola Sinnona responsabile Servizio endoscopia dell’Ospedale di Latina, il dott. Mauro Tosoni responsabile U.O. gastroenterologia dell’OPG, il dott. Francesco Stipa Primario di Chirurgia oncologica dell’OPG.

Il progetto, di cui il dr. Rossi è stato il maggior promotore prende il via nel 2005, e nel 2013 grazie all’impegno finanziario delle Sezioni  LILT di Latina e Rieti  dei Rotary Club delle due città, dell’ALCLI di Rieti, viene acquistato un Colonscopio di ultima generazione dato in comodato all’Ospedale reatino.

“Nel corso degli anni, unitamente al dott. Sinnona abbiamo dovuto superare notevoli difficoltà – ha detto il dott. Rossi – superate quando finalmente grazie a Lilt Rotaty e Alcli siamo riusciti ad acquistare il colonscopio. Ed ora ci conforta l’elevata casistica raggiunta”.

Successivamente sono intervenuti i dottori Sinnona, Tosoni e Stipa, ognuno dei quali ha dato, per la propria parte, sostanza alla riunione.

Il dottor Zepponi ha tratto le conclusioni, dichiarando come iniziative del genere faranno aprire sempre di più il sistema pubblico alle proposte che vengono dal volontariato che, mai come in questo caso, ha dimostrato la sua importanza.

Lo studio nei prossimi mesi verrà presentato all’opinione pubblica e pubblicato in una importante rivista medica.

Posted by Filippo Orlandi

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