Giornata Mondiale del Cancro (World Cancer Day, 4 febbraio)

Comunicato n.3

In occasione della la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) lancia un grido d’allarme e chiede il massimo supporto per i pazienti oncologici anche durante la campagna vaccinale in atto.

A questo proposito il Presidente nazionale dr. Francesco Schittulli ha affermato: “Come LILT chiediamo che i pazienti oncologici vengano vaccinati prima possibile, disponibili ad una collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione delle Regioni, grazie alla nostra rete ambulatoriale diffusa su tutto il territorio nazionale, per la creazione di punti di vaccinazione dedicati ai malati oncologici”.

“L’Associazione LILT di Rieti -  dice a sua volta il suo presidente dr. Enrico Zepponi  - condivide in pieno  le tematiche portate avanti dalla LILT nazionale e dal suo presidente Schittulli. Questi ha lanciato ripetuti allarmi per la sensibile diminuzione di prevenzione primaria, secondaria, terziaria e dei trattamenti.

Per chi sta lottando contro il cancro, la pandemia Covid-19 ha purtroppo rallentato le diagnosi precoci e lo stesso trattamento, compromettendo severamente la prognosi e quindi la stessa qualità e quantità della vita con un significativo aumento dei costi sanitari”.

“Nei suoi interventi – prosegue il presidente della LILT Rieti – Schittulli ha sottolineato l’urgenza dell’utilizzazione dei vaccini anti-covid  per i pazienti affetti da patologia tumorale affermando che se non difendiamo i malati da questo virus la battaglia contro il cancro è drammaticamente persa sia per coloro che debbono eseguire gli screening, e quindi beneficiare della diagnosi precoce, sia per coloro che abbiano vissuto l’esperienza cancro e si trovano nella difficile fase del recupero”.

“Per questo – prosegue il dr. Zepponi – mi unisco alla richiesta del presidente della LILT Nazionale - Associazione che l’anno prossimo raggiungerà i cento anni di vita - di vaccinare prima possibile i pazienti oncologici, utilizzando anche il supporto della nostra Associazione Provinciale per la creazione di punti di vaccinazione ad essi riservati”

“In questa occasione – conclude il presidente Zepponi – desidero sottolineare con favore la decisione dell’ASL Rieti di aprire a Magliano Sabina un Ambulatorio oncologico. Una decisione che potenzia l’assistenza in questo settore, che è stata accolta con favore da tutti i nostri associati, in particolare quelli residenti in Sabina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LILT Rieti esprime il proprio cordoglio per scomparsa del prof. Umberto Di Domenico

Il presidente della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i tumori) Associazione di Rieti, dott. Enrico Zepponi, unitamente all’intero Consiglio Direttivo, a nome degli associati ricorda la figura del prof. Umberto Di Domenico, già vicepresidente della LILT Rieti.

“Il prof. Di Domenico – dice Enrico Zepponi – ha partecipato alla vita della LILT per lunghissimo tempo ricoprendo anche la carica di vice presidente raggiunta con votazione unanime. Il suo impegno è stato costante ed ebbe un ruolo difficile ed impegnativo nel momento doloroso della scomparsa dell’allora presidente dr. Ivan Liguori al cui nome abbiamo intitolare l’Associazione.

Dopo la mia successione al dr. Roberto Tempesta, Umberto Di Domenico decise che era il momento di passare la mano, ma rimase vicino all’Associazione che aveva contribuito a far crescere.

Tutti noi della Lega Italiana per la Lotta contro i tumori siamo vicini alla moglie, signora Maria Pia alle figliole Cristina Danila e Patrizia, e ai familiari in questo momento di grande dolore”.

LILT Rieti e servizio civile universale

Comunicato n. 01/21

Alla LILT Rieti è stato approvato un progetto dal servizio civile universale.

Anche per il 2021-2022 è stato pubblicato il bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale, e la LILT ( Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) Associazione Provinciale di Rieti ODV partecipa con un progetto denominato C.A.RE. Il progetto vuole “promuovere la salute di tutti i cittadini e contribuire a rafforzare l’efficienza e l’efficacia dei servizi offerti in favore dei cittadini per la prevenzione e la cura di malattie oncologiche, nonché integrare e supportare i servizi sanitari pubblici e realizzare un’azione di prevenzione generalizzata mirata attraverso le campagne di screening e le attività di informazione e sensibilizzazione.” Per tale attività la LILT Rieti ricerca un giovane da inserire nella propria Sede di Rieti in via dei Salici, 65. La durata del servizio è di 25 ore settimanali per 12 mesi, con un compenso mensile pari € 439,50 corrisposto direttamente dal Dipartimento per le Politiche giovanili.
Per essere ammessi alla selezione occorre aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo (28 anni e 364 giorni ). Gli aspiranti candidati dovranno produrre domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL (domanda on line) all’indirizzo : https://domandaonline.serviziocivile.it
Alla piattaforma si può accedere solo tramite SPID e la scadenza per presentare la domanda è il giorno lunedi 8 febbraio 2021 alle ore 14.
Per ulteriori informazioni sul Bando e per la selezione  gli interessati possono collegarsi al sito www.volontariato.lazio.it oppure  contattare il CSV Lazio di Rieti via E.Mercatanti 5/E tel. 0746 272342.

 

Luciano Fabrizi – Attestato di Merito dell’Associazione Culturale Paesi Uniti della Sabina

Comunicato n. 43

Nella sede sociale di via dei Salici 65 il responsabile della Delegazione Sabina della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) dr. Luciano Fabrizi ha ricevuto un Attestato di Merito da parte dell’Associazione Culturale Paesi Uniti della Sabina. L’Attestato è stato consegnato da una delegazione della CIADD News composta dalla diretrice artistica Emanuela Petroni, dal direttore Pasquale Sciarda e dall’addetto stampa Paul Polidori. Assente il presidente Anrico Zepponi per precedenti impegni, hanno partecipato al conferimento i il vicepresidente LILT, Flavio Fosso e il volontario esperto amministrativo Franco Vecchi.

Nella motivazione, a Luciano Fabrizi vengono riconosciuti “la professionalità, la dedizione e l’impegno profusi durante questo difficile anno nei confronti delle esigenze dei cittadini e delle giovani generazioni, attraverso il tangibile e significativo apporto alla promozione della cultura e nella divulgazione dell’attività umana, artistica e culturale in segno di apprezzamento e riconoscenza per la spiccata capacità di saper mettere qualità ed energie al servizio della ricerca di una Società migliore”.

L’iniziativa del riconoscimento al dr. Fabrizio delegato LILT, è stata promossa dalle Associazioni “Paesi uniti della Sabina” e “Anime di carta” nate a Rieti e attive da tempo in tutta la Nazione, in varie città d’Europa e in 196 Paesi nel mondo a favore delle le Comunità italiane, allo scopo di incentivare la conoscenza del Territorio provinciale.

Esse di sono avvalse della collaborazione della CIADD News Radio e TV e di molti sindaci ed assessori della provincia.

 

ALCLI e LILT: “Necessario modificare il DCA 219/2014 e prevedere al de Lellis un Laboratorio HUB diretto da un Primario”

“Le notizie ricorrenti riguardanti il Laboratorio Analisi del de Lellis interessano le associazioni di volontariato che operano per la sanità in stretto contatto con le strutture istituzionali.
Il presidente provinciale della LILT Enrico Zepponi e la presidentessa dell’ALCLI Santina Proietti intervengono sull’argomento con la seguente dichiarazione: “Inquadriamo il problema: il laboratorio serve tutto il territorio provinciale; effettua centinaia di tipologie di analisi (di base, specialistiche, di elevata complessità).

Il DCA ( Decreto Commissario ad Acta)  n° 219  del 2 luglio 2014, che tratta  della “Riorganizzazione   della rete dei laboratori  di analisi pubbliche” prevede  che questo laboratorio, riduca il numero delle sue prestazioni, cioè faccia solo le prestazioni di base   per i pazienti ricoverati  e le urgenze, quindi poche tipologie di  esami,  e che tutti gli altri esami  vengano inviati presso il laboratorio   dell’  Azienda  Ospedaliera  S. Filippo Neri di Roma. 
Nel 2019 a seguito di una sollevazione di tutte le Associazioni e dell’opinione pubblica – proseguono Zepponi e Proietti – il presidente Zingaretti ha decretato (D. 261 del 5 luglio 2019) che sino al 31 dicembre 2020 il DCA 219 veniva sospeso, ma adesso è ora di finirla per tranquillizzare la pubblica opinione c’è un solo modo: modificare urgentemente il DCA 219/2014 e prevedere presso il De Lellis, così come in tutte le altre provincie del Lazio, un Laboratorio HUB diretto da un Primario
La pandemia da Covid ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la fondamentale importanza di avere un Laboratorio, che ricordiamo è l’unico della provincia, affidabile autonomo e totalmente operativo quale è da sempre quello dell’ospedale de Lellis”.

I presidenti
Santina Proietti ALCLI
Enrico Zepponi LILT

II webinar LILT: “Il tumore alla prostata: un approccio multidisciplinare, la carta vincente

La consulta Femminile Regionale della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ha organizzato con successo il secondo webinar su Facebook dal titolo “Il tumore alla prostata: un approccio multidisciplinare, la carta vincente” per sostenere le campagna di screening per la prevenzione contro i tumori.

Il tema, questa volta, in linea con la campagna nazionale dell’associazione per il mese di novembre, è stato il tumore maschile. Sono intervenuti sul tema il prof. Antonio Rizzotto, direttore del reparto di urologia della ASL di Viterbo e la dottoressa Francesca Primi, dirigente oncologico della medesima ASL. È intervenuto, poi, il socio della Lilt di Rieti dott. Gabriele Di Mario, psicosessuologo e psicoterapeuta. I relatori hanno affrontato, ciascuno per quanto di competenza, il tema della diagnosi e della cura della malattia, illustrando con particolare attenzione i possibili percorsi terapeutici e tutte le significative cautele nell’approccio ad una malattia che ha moltissimi risvolti psicologici, rispetto ai quali il dottor Di Mario ha chiarito le molteplici attività di sostegno al malato.

Le conclusioni del webinar, moderato dalla presidente Regionale dott.ssa Patrizia Ravaioli, sono state affidate alla coordinatrice di Rieti Barbara Pelagotti (nella foto) che ha sottolineato come la campagna di screening sia uno strumento importantissimo per la diagnosi precoce della malattia, strumento che garantisce un approccio terapeutico più efficace, ed ha invitato gli uomini ad avere coraggio, superando le comprensibili resistenze nel parlare di una malattia che coinvolge così intimamente la loro identità.

ALCLI Giorgio e Silvia e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Momento difficile per la Sanità

Le Associazioni di volontariato ALCLI Giorgio e Silvia e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), in un momento tanto difficile per la Sanità vogliono esprimere tutta la loro solidarietà agli operatori di tutti i settori dell’Assistenza Sanitaria, alla Protezione civile e alle Forze dell’ordine per il lavoro che hanno svolto e che continuano a svolgere a favore della collettività.

La pandemia attualmente in corso ha acuito le debolezze e le fragilità già esistenti e ha creato ulteriori criticità e problemi, tanto che numerosi cittadini si sono rivolti alle nostre Associazioni, seriamente e concretamente impegnate nel contrasto alle malattie oncologiche, angosciati dalle notizie circolanti circa la funzionalità dei reparti dell’ospedale De Lellis e del temporaneo trasferimento in altre sedi di alcune specialità nonché della chiusura del reparto di oncologia. Evidenziamo che i malati oncologici sono particolarmente fragili dal punto di vista psicologico nonché fisico. Queste notizie sono state, per loro e per la comunità, fonte di un grande disorientamento e turbamento interiore, pur essendo consapevoli che è garantito il servizio del day Hospital oncologico.

Estranee da sempre ad ogni strumentalizzazione, ma attente ad ogni dichiarazione in merito, pur comprendendo le misure eccezionali prese in questo periodo, ALCLI E LILT soprattutto per il rispetto dovuto ai malati, saranno sempre molto accorte a quanto potrà accadere in futuro, nella certezza che il De Lellis, unica struttura ospedaliera dell’intera provincia, torni a recuperare quanto ha momentaneamente perduto e anzi migliori la sua funzionalità.

Già adesso, fine novembre,  è necessario, a nostro avviso, fare un piano di consolidamento e recupero post Covid,  per riprendere con una seria progettualità la piena attività della struttura.

Consideriamo decisivo che tutte le Istituzioni, le forze politiche, sindacali, economiche e sociali, uniscano le loro forze per affrontare i problemi attuali, e che siano pronte a “battersi” per respingere ogni attacco alla sanità provinciale nel suo complesso e al De Lellis in particolare al fine di evitare un ulteriore tragico depauperamento ai danni della collettività sabina.

PERCORSO AZZURRO – LILT FOR MEN

La necessità di promuovere il concetto di prevenzione anche tra gli uomini ha spinto la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) a lanciare dal 23 al 30 novembre una campagna denominata PERCORSO AZZURRO – LILT FOR MEN , che ha visto l’Associazione reatina in prima fila sul piano dell’operatività e della propaganda come spiega il suo presidente dr. Enrico Zepponi, molto interessato alla Medicina di genere in oncologia.

Perché questa campagna?

La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci, nonché ai differenti stili di vita.

E questo si riscontra anche nella prevenzione tanto che dall’epoca post puberale meno del 5% dei ragazzi al disotto dei 20 anni ha fatto una visita urologica, mentre oltre il 60 % delle loro coetanee si è rivolta almeno una volta dal ginecologo.

In conseguenza ecco la campagna di sensibilizzazione della LILT dedicata alle patologie tumorali della sfera genitale maschile che si tiene da 23 al 30 novembre 2020 e che si protrarrà in futuro.

Quali sono le neoplasie della sfera genitale maschile?

Le neoplasie “esclusivamente“maschili sono: il tumore della prostata e, seppure più rari, il tumore del testicolo (1-1,5% di tutte le neoplasie del maschio; più frequente tra 15 e 40 anni) ed il carcinoma del pene (1 uomo su 100.000; età media di insorgenza 60 anni).

Oggi un uomo su 8 potrebbe ammalarsi di tumore alla prostata nel corso della propria vita. Questo perché l’80% degli italiani non ha mai fatto una visita urologica. I maschi sono restii a sottoporsi a controlli e questo è dannosissimo. Viceversa una diagnosi precoce sta portando negli ultimi anni ad un grande rallentamento.

Non bisogna quindi eludere i controlli a partire dai 50 anni di età, così da intercettare per tempo eventuali malattie oppure escludere la loro presenza grazie ad una visita mirata.

Quindi che fare?

Limitandoci al tumore della prostata un percorso clinico è il seguente: dosaggio del PSA; esplorazione digito-rettale fatta dallo specialista urologo; ecografia prostatica.

Mediante il dosaggio del PSA è possibile ridurre di molto la mortalità cancro specifica, con risultati migliori rispetto a quelli assicurati dagli screening per cancro della mammella o del colon.

Tuttavia è necessario indirizzare a fare il dosaggio chi può realmente trarne vantaggio.  Le evidenze scientifiche dimostrano che il massimo beneficio si ha tra i 50/55 e i 64 anni. In altre età il da farsi va valutato volta per volta.

Quindi: corretto utilizzo del PSA che deve rappresentare uno strumento per “spingere” il paziente ad eseguire un completo inquadramento specialistico.

I soci della LILT di Rieti possono usufruire del dosaggio gratuito del PSA (totale e libero) presso il Laboratorio Analisi IGEA, che ringraziamo per la disponibilità, durante tutto l’anno e della visita dello specialista urologo presso il nostro ambulatorio.